bestofmanga daitarn 3

  • Titolo originale: Muteki Kojin Daitan 3
  • Sceneggiatura: Yoshihisa Araki, Hiroyuki Hoshiyama, Ken’ichi Matsuzaki
  • Anno: 1979
  • Numero episodi: 40
  • Regia: Yoshiyuki Tomino, Minoru Onadani
  • Casa produttrice: Sunrise
  • Messa in onda in Italia:  1980
  • Data Recensione:
  • Autore recensione ikarishinji1981
  • Genere: Mecha
  • Voto: 4.0 su 5

TRAMA

Seguendo il filone iniziato con Capitan Harlock, continuo nella recensione di serie tv “old style” perché penso sia giusto così. Il primo episodio di Daitarn 3 non è un vero e proprio episodio pilota come succede un po’ in tutte le serie degli anni 70, ma ci introduce nel bel mezzo della storia. L’episodio inizia con una ragazza bionda di nome Beauty, che arriva in ritardo ad un concorso di bellezza. La ragazza stessa vince il concorso e quando sta per essere premiata, sfondando una finestra entra Haran Benjo il nostro eroe bello e baldanzoso. In realtà si scopre che Beauty è una collaboratrice di Benjo e che l’organizzatore dell’evento è un comandante Meganoide. Infatti il vero intento del capitano è di rapire tutte le partecipanti alla manifestazione, e trasformarle in meganoidi. Nel frattempo a Benjo viene tesa una trappola e si ritrova in una stanza zeppa di meganoidi che fa fuori in breve tempo. Uscito dall’edificio vede la sua macchina la Mach Patrol guidata da qualcuno, Benjo ci salta su e scopre che a guidarla è Reika una giovane donna dell’interpol, anch’essa successivamente si unirà alla banda di Benjo. Le ragazze vengono trasportate via con un camion, inseguito dalla Mach Patrol, che a sua volta è attaccata da alcuni mezzi corazzati simili a carrarmati, in difficoltà l’auto si trasforma in aereo, e raggiunge il camion che è arrivato su una nave. Dopo un breve scontro la nave arriva su un’isola, e la mach patrol viene catturata. Benjo e Reika si ritrovano a tu per tu con il comandante meganoide, e qui si scopre per la prima volta l’incredibile odio che Benjo prova verso di loro. E’ intorno a questo sentimento che tutta la serie girerà, chi è Benjo? Chi sono i meganoidi? Perché li odia così tanto? Da dove proviene il Daitarn 3? Queste e molte altre saranno le domande a cui troveremo risposta saltuariamente durante tutta la serie.

RIFLESSIONI

Daitarn 3 è un serie tv che rispecchia un po’ il filone mecha anni 70 ma con qualche variazione. Infatti come in altri famosi predecessori, anche in questa serie, l’eroe, Benjo in questo caso, si ritrova a dover difendere la terra da un’invasione aliena. I meganoidi arriveranno sempre uno alla volta, e verranno sconfitti sempre ed immancabilmente con la mossa finale del Daitarn, “l’attacco solare”. Oltre a questo il protagonista, soffre per qualcosa, per un passato oscuro, zeppo di morte, perdite e scelte difficoltose. Questo aspetto durante la serie non viene approfondito molto, anche perché queste serie tv erano dirette non ad adulti, infatti gli episodi sono zeppi di battute semi-demenziali e pose ridicole dei protagonisti, ma questo non maschera completamente la serietà di fondo della trama. Gli aspetti che differenziano Daitarn 3 dai suoi precessori, riguardano proprio Benjo, infatti è un eroe, ma il suo comportamento verso le donne, la sua superbia, l’ostentata sicurezza, e a volte delle scelte che sembrano un po’ crudeli, lo differenziano dagli altri eroi. Benjo sembra completamente ossessionato dai meganoidi, tanto che quando ne parla perde sempre le staffe. Tutto quest’odio sfocerà nell’ultimo incredibile, e discusso, episodio, che ci lascerà letteralmente a bocca aperta. Un finale da rivedere più volte, e deviato da una traduzione italiana imperfetta, infatti sono state cambiate delle battute. Vi consiglio quindi di andare a cercare su internet delle spiegazioni e delucidazioni su quanto vedrete nell’ultimo episodio. Si può dire che se Tomino aveva intenzione di lasciare il segno, bè con il finale di Daitarn 3 c’è decisamente riuscito. In ultimo da segnalare, degli ottimi disegni per l’epoca, e una colonna sonora veramente eccezionale, arricchita dall’opening italiana che probabilmente è la più bella sigla d’animazione giapponese fatta in italia.

PERCHE’ VEDERLO 

Se avete tra i 30 e i 40 anni non potete non ricordare con nostalgia Daitarn 3. Vi assicuro che rivederlo sarà per voi un tuffo nell’infanzia, ricorderete perfettamente il design di moltissimi dei Megaborg, ma purtroppo non ricorderete minimamente la trama. È ovvio che molti episodi e alcune parti vi sembreranno ridicole, ma rimarrete stupiti quasi scioccati, da un finale che in 20 minuti racchiude quasi tutta la trama della serie. Un finale rivelatore che non farà che accrescere in voi il mito di Daitarn 3.

PERCHE’ NON VEDERLO

Come quasi tutte le serie dell’epoca, Daitarn 3 non era diretto ad adulti. Questo può risultare uno scoglio per molti di voi, infatti lo potreste giudicare troppo infantile. Oltre a questo non potete assolutamente porvi domande sul perché succede questo, come fa a fare quest’altro ecc… non vi sono risposte, le serie mecha anni 70 sono da prendere per quello che sono, in caso contrario passate direttamente agli anni 90.

ikarishinji1981

Daitarn 3

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