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  • Titolo originale: Spirit Circle
  • Autore: Satoshi Mizukami
  • Anno: 2016
  • Numero volumi: 6
  • Terminato: Si
  • Data recensione: 17/06/2020
  • Autore recensione: ikarishinji1981
  • Genere: Fantascienza, Drammatico, Psicologico
  • Voto: 4.0 su 5

 

TRAMA

Futa Okeya è un normale ragazzo di 14 anni che frequenta ancora la seconda media. Suo padre gli raccontava sempre che il periodo delle medie è il migliore e più spensierato perché non vi sono problemi di alcun tipo. Un evento però sta per cambiare drasticamente la vita del piccolo Futa: l’arrivo di una nuova alunna nella sua classe, Koko Ishigami. La nuova arrivata sembra una ragazza fiera di sé e mostra con fierezza una cicatrice a forma di X sulla fronte. Quando deve sedersi, l’unico posto libero è quello vicino a Futa e al momento delle presentazioni, battezza come stupido il suo nome. Nonostante questo, il ragazzo rimane molto affascinato da Koko, ma non ha nemmeno il tempo di fare questi pensieri che si ritrova di fianco un uomo vestito in modo strano che subito dopo scompare come per magia. Convinto di aver avuto una sorta di allucinazione, si deve ricredere nelle ore successive quando l’uomo compare per non svanire più. Questa presenza turba profondamente Futa che inizia ad avere dei sogni in cui si trova in compagnia di tre persone felici, in un tempo e luogo del tutto sconosciuti. Finite le lezioni, fuori dalla scuola, Futa si intrattiene a parlare un po’ con la nuova arrivata.  Non appena scopre che Futa riesce a vedere “l’uomo” vicino a lei, Koko si fa aggressiva, fa comparire un cerchio con delle fiammelle sulla sua mano e lo attacca facendolo cadere dalle scale. Appena ripresosi il ragazzo non è più nella sua epoca e non è neanche più sé stesso: sembra rivivere la vita di un uomo di nome Fon.

RIFLESSIONI

Spirit Circle è la seconda opera che leggo di Satoshi Mizukami dopo Samidare. Ha dei parallelismi con la precedente in molti aspetti sia positivi (la maggior parte) che negativi. È indubbio che Mizukami sia un mangaka di talento che riesce sempre a creare storie complesse e toccanti, ma è altrettanto vero che fatichi ad uscire dai propri schemi proponendo (almeno per quello che ho letto finora) manga simili tra loro. Quest’aspetto potrebbe essere (a seconda del valore che date ad ognuna delle sue opere) sia molto positivo, perché riesce a ripetersi nel tempo, ma anche negativo perché potrebbe essere interpretato come un suo limite. Dal mio personale punto di vista Mizukami ha dell’indubbio talento e non posso far a meno di apprezzare i suoi lavori. Detto questo, sono altrettanto consapevole che nel momento in cui andrò a leggere una sua eventuale terza opera sarò sicuramente più severo nel giudizio finale. Per questo, il giudizio finale che avrete dei suoi lavori dipenderà dall’ordine in cui li leggerete. Oggettivamente il voto finale sarebbe dovuto essere 3.5 ma, cercando di non farmi influenzare dal paragone con Samidare, ho cercato di esprimere un giudizio oggettivo sull’opera ritenendole di pari valore, anche se personalmente ho preferito Samidare. Detto questo, Spirit Circle è un manga che si incunea nell’animo umano cercando di analizzare un suo aspetto molto complesso, cioè la libera scelta. Nel manga quest’aspetto viene raffigurato nella reincarnazione di un essere vivente che, ad ogni sua vita futura avrà la possibilità (o l’opportunità) di redimersi da ciò che ha commesso nella vita precedente. In realtà il protagonista ha già avuto sette vite precedenti (o future) in cui non faceva che commettere più o meno gli stessi errori. Le nostre scelte (nel manga rappresentate dalle vite precedenti) purtroppo, vengono sempre condizionate dagli eventi accaduti durante la nostra vita e nei momenti più importanti (inconsciamente o consapevolmente) commettiamo spesso errori e facciamo pagare a persone del tutto “innocenti” fatti avvenuti nel nostro passato. Mizukami invece cerca di farci capire, con storie molto toccanti e drammatiche, che i nostri giudizi, scelte ed azioni, devono essere sempre sgombre da pensieri cattivi e rancorosi perché nella vita le cose più importanti sono la serenità e la felicità. Ma com’è possibile raggiungere la felicità? La strada è sempre complessa e spesso (se non sempre) passa per momenti di difficoltà e sofferenza che, al contrario di come spesso capita, non dovrebbero creare in noi una sorta di pellicola protettiva che ci protegga dagli altri. Infatti molto spesso l’essere scontrosi o rancorosi non è altro che un modo per “proteggersi” dalla sofferenza, recandone noi stessi per primi agli altri. Quest’aspetto in Spirit Circle è reso molto bene. Le vite precedenti di Futa sono spesso molto ben realizzate. Nessuna di esse è raccontata in modo frettoloso (a parte probabilmente un paio) e soprattutto non sono banali ma hanno sempre spunti interessanti che le differiscono l’una dalle altre. La trama si va così componendo pian piano e viene sempre arricchita di nuovi dettagli ed informazioni che, volume dopo volume, comporranno il puzzle che porterà il protagonista a capire il vero senso della frase “fare la scelta giusta”. La trama sarà, da come avrete già capito, molto complessa, ma tutto sommato abbastanza lineare. L’importante sarà focalizzare la nostra attenzione su alcuni punti in particolare. Il problema non sarà tanto la complessità quanto la chiarezza. Infatti il tentativo di dare una “spiegazione” ad una storia che parla di reincarnazione, multi-universi e viaggi temporali non è affatto semplice ed infatti è proprio in questo punto che Mizukami inciampa. Nell’ultimo numero, in cui tutti i nodi verranno al pettine, l’alter ego malvagio del nostro protagonista, darà una sorta di spiegazione con “supercazzola”. A mio modo di vedere l’autore vuol farci intendere che il personaggio è talmente intelligente e talmente andato oltre nella conoscenza dell’universo che non è possibile per noi comuni essere umani capire. Io purtroppo, essendo il classico tipo di lettore che esige da parte dell’autore una conoscenza profonda dell’argomento che sta trattando, ne rimango un po’ deluso. Inoltre il finale del tutto scontato non porta particolare brio alla lettura dell’ultimo volume che tende a far scendere di qualità l’opera nella sua interezza. Detto ciò Mizukami meriterebbe maggior attenzione da parte del pubblico italiano e probabilmente una distribuzione e pubblicità migliore di quella che attualmente ha. Soprattutto perché le sue opere, pur essendo di stampo drammatico, non caricano mai troppo la lettura e risultano (per quanto complesse) accessibili ad ogni tipo di lettore ed età.

PERCHE’ LEGGERLO

Spirit Circle è un manga complesso, pieno di personaggi interessanti, il cui tema portante è la reincarnazione della nostra anima nel tentativo di redimersi (o vendicarsi), di fatti successi nel nostro passato (o futuro) per arrivare ad una completezza del nostro essere alla ricerca della felicità. Tutto questo passerà tra una miriade di momenti sia commoventi che comici, intersecati nelle sette vite precedenti del protagonista che, tutte assieme lo porteranno a capire cosa realmente è importante nella vita di ognuno di noi.

PERCHE’ NON LEGGERLO

Non ci sono motivazioni veramente valide per non leggere Spirit Circle. Nonostante la trama sia particolarmente complessa, anche se non compresa in tutte le sue sfaccettature, ci porterà ad una conclusione comunque soddisfacente dal punto di vista della comprensione della storia. Inoltre il numero ridotto di volumi (cioè sei) se letti tutto d’un fiato, aiuteranno il lettore ad aver bene in mente la miriade di personaggi che si presenteranno durante il viaggio nelle sette vite precedenti. Al netto dei difetti sopra citati non vi sono altre motivazioni valide.

ikarishinji1981

Spirit Circle

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